Palazzo Ducale Genova
Paganini Rockstar Milano

19 Ottobre, 2018 - 10 Marzo, 2019

I luoghi di Paganini

Genova non è solo la città natale di Niccolò Paganini, è anche lo scenario in cui è cresciuto, i teatri in cui ha cominciato a suonare, le prime piazze che lo hanno acclamato. I successi e la celebrità lo portarono lontano, e furono altre le città determinati - Lucca, Parma, Parigi – per la sua carriera.
Eppure, era Genova la città in cui tornava sempre, la patria cui rivolse le sue ultime volontà, donando al Comune il suo amato Cannone, perché qui fosse custodito e conservato.



1 Palazzo Ducale e la Torre Grimaldina
piazza Matteotti 9

Niccolò Paganini è annoverato tra i detenuti celebri delle carceri della Torre Grimaldina. La Torre - il segno più evidente dell’originaria costruzione medievale del Palazzo - ha sempre svolto la funzione di carcere cittadino, sin dal Trecento. Nel 1815 Paganini venne denunciato per ratto e seduzione di una giovane di circa vent’anni, Angiolina Cavanna, con la quale aveva convissuto more uxorio e dalla cui relazione era stata data alla luce una bambina priva di vita.

La questione si risolse positivamente nel giro di pochi giorni, ma la vicenda fu sufficiente ad alimentare le leggende e le dicerie intorno alla figura di Paganini, secondo le quali la sua straordinaria abilità musicale risaliva agli anni trascorsi nella solitudine delle carceri, in compagnia solo del suo violino.

Molti anni dopo, il 2 gennaio 1835 Paganini, ormai all’apice della fama, tornò a Palazzo Ducale per suonare in un concerto organizzato dal governatore di Genova, conte Filippo Paolucci.

Lo stesso governatore peraltro vieterà, cinque anni più tardi, il trasferimento della salma di Paganini a Genova. Tutt’oggi infatti la tomba in cui è sepolto si trova a Parma.

2 La chiesa di San Donato e la 3 chiesa di San Salvatore
via San Donato 10; Piazza Sarzano 43

All’interno della chiesa di San Donato - una delle più importanti testimonianze del Romanico genovese dell’XI secolo - è custodito il Registro dei Battesimi, che riporta la data della nascita e del battesimo di Niccolò Paganini: si tratta del primo documento relativo a Paganini, che nato in via delle Fosse del Colle il 27 ottobre 1782, era stato battezzato il giorno dopo nella Chiesa di San Salvatore in piazza Sarzano.

La particolarità della Chiesa di San Donato è lo straordinario campanile ottagonale, o meglio torre nolare – la torre che si erge dalla crociera di una chiesa – decorato con fregi e doppi ordini di bifore e trifore, rimasto integro dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale che colpirono duramente Genova tra il 1940 e il 1945.

La chiesa di San Salvatore è attualmente l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova ed è utilizzata anche come sede per concerti. Le sue origini risalgono al 1141, quando i Consoli di Genova donarono una parte di terreno per la costruzione di una chiesa nel campo di Sarzano, fino ad allora utilizzato per manifestazioni pubbliche, cerimonie e parate ufficiali.

La costruzione del XII secolo fu successivamente ampliata e modificata nel 1611, e nell’arco dei secoli subì per ben due volte gravi danni. La prima, a causa del bombardamento navale francese del 1684 (la Repubblica di Genova era considerata nemica dalla Corte di Francia in quanto fedele all'alleanza con la Spagna, e accusata di ostinarsi a considerare alla pari le corone dei due imperi avversari).

La seconda volta nel 1942, quando un incendio seguito all’attacco aereo la compromise definitivamente. Nel 1992, nell’ambito dei lavori per la Facoltà di Architettura sull’area del convento di San Silvestro in Stradone Sant’Agostino, bombardato anch’esso durante la guerra, la chiesa è stata ristrutturata per ospitare l’aula magna del complesso universitario.

4 Teatro della Tosse
piazza Renato Negri 6

All’epoca di Paganini negli spazi dell’attuale Teatro della Tosse si trovava il Teatro Sant’Agostino, il più famoso palcoscenico della città in quei tempi.

Il 31 luglio 1795 Paganini esegue qui, forse per la prima volta, la Carmagnola con variazioni.

Nello stesso teatro Paganini si esibirà altre volte nella sua carriera, con un successo sempre crescente di pubblico.

5 Nei pressi della casa natale
Giardini Baltimora, via del Colle

Il quartiere in cui nacque Niccolò Paganini oggi non esiste più. Era una zona molto antica, nel cuore della città, denominata “a Cheullia”, che costeggiava le mura del Barbarossa: i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale prima e la ricostruzione degli anni Sessanta dopo sacrificarono i quartieri storici, per dar spazio ai moderni palazzi della Regione e ai giardini – ribattezzati dai genovesi giardini di plastica. Oggi una lapide ricorda che lì si trovava la casa di Paganini.

6 Teatro Carlo Felice
passo Eugenio Montale 4

Nel 1834, qualche anno dopo l’inaugurazione del nuovo teatro di Genova – il Carlo Felice progettato dall’architetto Carlo Barabino – Niccolò Paganini si esibisce per la prima volta in quello che era diventato il teatro più grande della città, con una capienza di più di 2000 spettatori.

La Gazzetta di Genova descrive il concerto, realizzato dal Corpo Decurionale della città e con la presenza del Re, come un vero e proprio sold-out:

«[…] Si ben augurata circostanza trasse al Gran Teatro della città un’affluenza straordinaria di popolo, ed alle quattro pomeridiane la platea più non poteva capirne. Difficile a descriversi era il quadro animato all’interno del teatro splendidamente illuminato; non men di tremila spettatori attendevano impazienti l’aspettato momento» (Gazzetta di Genova, 3 dicembre 1834).

Pochi giorni dopo, Paganini scelse di esibirsi nuovamente al Carlo Felice, con la volontà di destinare l’intero incasso a beneficio delle famiglie povere genovesi.

Il Carlo Felice in cui si esibì Paganini non corrisponde all’attuale Teatro cittadino: i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e gli incendi successivi agli attacchi aerei ridussero il teatro progettato dal Barabino in un rudere.

Solo a partire dal 1987 fu avviata la ricostruzione del teatro, su progetto di Aldo Rossi con Ignazio Gardella, Fabio Reinhart e Angelo Sibilla, e infine fu inaugurato nel 1992.

Se da un lato la scelta è stata quella di ricostruire il teatro esattamente nella stessa area, mantenendone alcune parti come le colonne, il pronao o l’iscrizione latina, dall’altro l’ispirazione progettuale è stata quella di porre il teatro come un’ideale grande piazza coperta – 400 mq – di collegamento tra Galleria Mazzini e piazza De Ferrari. Inoltre, l’esigenza di dotare il teatro della più avanzata tecnologia portò alla costruzione dell’imponente torre scenica di 63 metri, trasformando di fatto lo skyline di Genova. La torre ospita la macchina per muovere gli spettacoli, fondendo in un delicato equilibrio lavoro umano e ingranaggi sofisticati. Il teatro è dotato infatti di quattro palcoscenici, un palco principale, un palco dorsale alle spalle del primo e due palchi inferiori allineati tra loro e gestiti da impianti elettronici integrati e computerizzati.

7 Ospedale Pammattone
Palazzo di Giustizia
piazza Portoria 1

Nel 1835 scoppiò a Genova una violenta epidemia di colera, che causò molti morti. Il 27 agosto di quell’anno Paganini, in compagnia del figlio Achille, si reca all’ospedale di Pammattone per fare una visita ai malati. Il musicista annota accuratamente l’evento nella sua agenda: «Feci con mio figlio una vista all’ospedale Pammattone e toccai le mani fredde a vari malati attaccati dal colera morbus».

All’inizio del Novecento tutte le strutture sanitarie furono trasferite nella sede di San Martino, mentre i bombardamenti del 1942 e 1943 compromisero gravemente la struttura del Pammattone. In quell’area il Comune di Genova decise di costruire, tra il 1966 e il 1974, il Palazzo di Giustizia, con un progetto architettonico capace di mantenere il cortile settecentesco e il colonnato monumentale del vecchio ospedale.

8 Basilica di Santa Maria delle Vigne
piazza delle Vigne

Nel 1794, ad appena 12 anni, Niccolò Paganini suonò alla collegiata della chiesa di Santa Maria delle Vigne, in occasione della festa del santo protettore dell’Università degli Orefici, una delle associazioni di arti e mestieri più presenti in città. Nonostante la giovanissima età, e nonostante fosse solo la seconda esibizione in pubblico, Paganini sorprese gli astanti, per la grande «destrezza e maestria».

L’attuale Chiesa delle Vigne è la stessa che ospitò il concerto di Paganini sul finire del Settecento.

È una delle più antiche chiese di Genova, fondata alla fine del X secolo in una zona che allora era fuori dalla cinta muraria, immersa nel verde e circondata da vigne, da cui presumibilmente prese il nome. Della prima costruzione romanica è ancora ben visibile l’affascinante campanile con bifore e pentafore, mentre il resto della chiesa fu radicalmente trasformato, prima alla metà del Seicento in chiave barocca all’interno e successivamente sul finire del Settecento all’esterno con la facciata in stile neoclassico.

9 Sala Paganiana – Palazzo Tursi – Musei di Strada Nuova
via Garibaldi

Tra i numerosi violini utilizzati, Paganini ne predilesse uno soltanto: quello che affettuosamente chiamava «il mio cannone violino», per la pienezza del suono di cui era capace.

Fu per sua esplicita volontà, trasmessa nelle disposizioni testamentarie, che il violino si trova oggi all’interno di Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova e parte del percorso dei Musei di Strada Nuova*. Egli volle che, alla sua morte, fosse donato alla città: «onde sia perpetuamente conservato».

La conservazione del violino oggi è affidata a un team di esperti, ed è grazie a questa attenta e impegnativa cura che è possibile ammirare il Cannone nella sua autenticità, tanto da poter distinguere ancora chiaramente nella tavola armonica il segno dell’uso da parte di Paganini, poiché, come tutti i suoi contemporanei, egli suonava senza usare la mentoniera, cioè poggiando il mento direttamente sullo strumento.

Il Cannone, costruito a Cremona nel 1743 dal liutaio Bartolomeo Giuseppe Guarneri, detto “del Gesù” per via della croce tracciata accanto alla sua firma negli strumenti musicali realizzati, fu probabilmente donato a Paganini nel 1802, a Livorno, e divenne subito un eccezionale partner per i virtuosismi del musicista che, grazie anche alla straordinaria estensione delle dita della sua mano sinistra, sviluppò nuove tecniche violinistiche sfruttando al massimo le potenzialità di quello strumento.

Quando nel 1833 Paganini dovette farlo riparare dal liutaio parigino Jean-Baptiste Vuillaume, questi ne realizzò anche una copia che donò al musicista, il quale a sua volta, sette anni più tardi, ne fece omaggio al suo migliore allievo, Camillo Sivori (1815-1894) che, emulando il maestro, alla morte lo lasciò in eredità al Comune di Genova.

Palazzo Tursi, costruito per Niccolò Grimaldi, primo banchiere di Filippo II di Spagna, è un edificio architettonicamente innovativo e monumentale, con il cortile sopraelevato rispetto al portico.

Oggi è sede del Comune di Genova, ospita le sale di rappresentanza del Sindaco e insieme a Palazzo Rosso e Palazzo Bianco costituisce un originale percorso museale all’interno di via Garibaldi, la magnifica Strada Nuova rinascimentale e barocca, riconosciuta nel 2006 come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

*In occasione della mostra Paganini Rockstar, il Cannone è esposto a Palazzo Ducale

10 Chiesa di San Filippo e Oratorio
Via Lomellini 12

Il primo concerto solista di Paganini risale al 26 maggio 1794, in occasione della Festa di San Filippo Neri, celebrata con solennità nella chiesa a lui dedicata. In quegli anni Paganini era allievo di Giacomo Costa e non aveva ancora compiuto 12 anni, ma era già capace di incantare il pubblico, suscitando una notevole ammirazione, riportata persino negli Avvisi dell’epoca.

Paganini tornerà a suonare negli anni successivi nell’oratorio, e in particolare in via Lomellini, a pochi passi dalla chiesa, sarà ospite in Casa Di Negro nel 1796. È qui che incontra il grande violinista francese Rodolphe Kreutzer, i cui concerti, insieme con quelli del connazionale Pierre Rhode e Giovanni Viotti costituirono per lungo tempo l’ossatura del repertorio concertistico paganiniano.

Il complesso della Chiesa e dell’oratorio di San Filippo è uno dei capolavori del barocco genovese, costruito a partire dalla seconda metà del Seicento e completato il secolo successivo.

11 Teatro Falcone – Palazzo Reale
via Balbi 10

Il Teatro Falcone è il teatro in cui Paganini, ormai celebre, si esibisce il 9 novembre 1827, alla presenza del re Carlo Felice e della famiglia reale, con una composizione per la quarta corda e il Rondò della campanella.

Alcune fonti farebbero risalire a questa occasione* l’ormai consueto modo di dire Paganini non replica, quando, alla fine del concerto, il re entusiasta, fece pregare il maestro di ripetere un brano che gli era piaciuto particolarmente. Ma Paganini, che amava improvvisare molti pezzi - che pertanto risultavano impossibili da ripetere – gli fece rispondere «Paganini non replica», il che gli costò l'espulsione per due anni dagli Stati del Re.

Riconosciuto come il più antico dei teatri storici genovesi, il Teatro Falcone nasce dalla trasformazione della “Hostaria sub signu Falconis”, sulla strada di Prè, dove dalla fine del Cinquecento si poteva alloggiare e assistere a spettacoli messi in scena da compagnie viaggianti.

Nel corso del Seicento la Hostaria fu ampliata e trasformata in un vero e proprio teatro, e la Repubblica di Genova si ritrovò così ad avere il primo teatro pubblico a pagamento, seconda solo a Venezia.

Successivamente, fu comprato da Eugenio Durazzo, già proprietario dell’attiguo Palazzo – divenuto in seguito Reale – e annesso ad esso.

Palazzo Reale è una grande dimora patrizia edificata dai Balbi – che lo costruirono tra il 1643 ed il 1650 – e dai Durazzo – che lo ampliarono tra la fine del Seicento e l’inizio del secolo successivo. Diventa Palazzo Reale nel 1824 quando viene acquistato dai Savoia. Costituisce forse il più vasto complesso architettonico sei-settecentesco a Genova che abbia conservato intatti i suoi interni di rappresentanza, completi sia delle decorazioni fisse (affreschi e stucchi) sia di quelle mobili (dipinti, sculture, arredi e suppellettili).

Tra gli oltre cento dipinti esposti nelle sale si trovano opere dei migliori artisti genovesi del Seicento insieme a capolavori dei Bassano, Tintoretto, Luca Giordano, Anton Van Dyck, Ferdinand Voet e Guercino.

*Il concerto cui si fa riferimento accadde realmente al Teatro Carignano di Torino, nel 1818.


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Paganini Rockstar. Palazzo Ducale, Giacomo Matteotti, 9 - 16123 Genova. Dal 19/10/2018 al 10/03/2019.